2023-05-28

Dai primi anni di MSN, l’idea di costruire un mio spazio personale online è rimasta un progetto rimandato. Tra pigrizia cronica e un liceo classico poco allineato al tema, non sono mai riuscito a concretizzarlo. Fino ad oggi.

In un ecosistema digitale sempre più frammentato e con la pletora di nuvoi strumenti disponibili, valeva almeno la pena provarci, prima di finire di nuovo dentro una delle tante proposte dello Zuckerverse.

Superata la pigrizia iniziale, ho iniziato a definire i requisiti minimi per portare a terra il progetto, riassumibili in tre punti: • Low budget: il sito doveva essere il più economico possibile. Niente fee mensili, niente plugin a pagamento, nessun costo non essenziale. • Efficiente: veloce, facile da mantenere e focalizzato esclusivamente sul contenuto. • Indipendente: il più possibile svincolato da tracciamenti e piattaforme proprietarie.

Principi semplici da enunciare, molto meno da applicare, soprattutto per un analfabeta digitale come il sottoscritto. L’uso di PaaS come WordPress o Wix avrebbe fatto salire immediatamente i costi, mettendo inoltre in discussione qualsiasi velleità di indipendenza digitale. Allo stesso modo, mantenere il sito libero da tracciamenti superflui implica rinunciare a molte soluzioni ormai standard del web moderno, come Google Fonts o numerosi plugin diffusi.

Per fortuna, persone decisamente più competenti di me hanno reso disponibili strumenti e risorse sufficienti a permettere a chiunque di costruire un sito da zero, in pochi passaggi e senza costi.

Una volta recuperate le basi di web design grazie a FreeCodeCamp e individuato Astro come framework di partenza, è bastato assemblare pochi elementi per mandare finalmente online il mio primo sito.

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